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Hai mai affrontato una salita lunga e ripida e sentito le gambe cedere prima della testa? Oppure hai corso per decine di chilometri su sentieri rocciosi e, a fine giornata, hai avuto le ginocchia doloranti come se avessi fatto il doppio dello sforzo? I bastoncini per il trail running non sono un vezzo da escursionista: sono strumenti che, usati correttamente, trasformano la gestione della fatica, la tecnica in salita e la sicurezza in discesa.

Bastoncini trail running – Quando serve
In quali situazioni, quindi, è utile comprare e usare i bastoncini per il trail running? La risposta dipende soprattutto dal terreno, dalla distanza e dall’obiettivo della corsa. Per corse brevi su sentieri facili e con poco dislivello l’uso del bastoncino può risultare più un intralcio che una risorsa: si corre, si è agili, si preferisce la libertà delle braccia. Quando però il tracciato include lunghi tratti in salita, dislivelli marcati o passaggi tecnici su terreno instabile, il bastoncino diventa rapidamente un alleato imprescindibile.
Soprattutto nelle gare di ultra-distanza e negli allenamenti che prevedono molte ore sul terreno, i bastoncini alleggeriscono il carico sulle gambe distribuendo parte del peso sul tronco e sulle braccia. Studi e misurazioni pratiche riportano riduzioni dell’impatto su quadricipiti e ginocchia dell’ordine del 20-30% su tratti di salita e, in misura variabile, anche in discesa: una percentuale che può fare la differenza tra arrivare in fondo senza infortuni o dover interrompere la gara per dolore. Non è magia: è meccanica semplice: spostando parte della propulsione al tronco si riducono gli sforzi concentrici e la forza d’impatto sulle articolazioni inferiori.
Il bastoncino è anche una risorsa tecnica. Su terreni tecnici e ripidi permette di mantenere un passo costante, di superare tratti scivolosi e di ridurre il tempo impiegato nelle transizioni camminate/corse. In salita, fornisce propulsione: piantare il bastoncino al momento giusto aiuta a spingere il corpo in avanti senza caricare eccessivamente le gambe. In discesa, offre un punto di appoggio in più per gestire lo slancio e la direzione, migliorando la stabilità e diminuendo il rischio di scivolata o torsione.
Ci sono poi situazioni in cui il bastoncino non è solo utile, ma quasi obbligatorio per ragioni pratiche: neve residua su sentieri di montagna, traversi su sfasciumi, guadi o passaggi con pendenze forti dove serve un appoggio aggiuntivo. Anche in condizioni meteorologiche avverse — pioggia che rende il terreno fangoso, vento forte che destabilizza la corsa — la presenza del bastoncino aumenta il controllo. Infine, per chi ha problematiche preesistenti a ginocchia o anca, o sta rientrando da un infortunio, l’uso dei bastoncini può allungare la possibilità di correre su sentieri riducendo il carico sulle strutture coinvolte.
Non è però detto che tutti debbano usarli sempre. L’apprendimento della tecnica è importante: un uso scorretto può generare spostamenti di carico mal calibrati o fastidi alle spalle e ai polsi. Inoltre, in gare molto veloci e tecniche, dove ogni grammo conta ma lo spazio per gestire i bastoncini è limitato, alcuni atleti preferiscono correre senza e utilizzarli solo nei tratti dove servono.
Come scegliere Bastoncini trail running
Scegliere i bastoncini per il trail running non è solo decidere il colore o il marchio: è un mix di materiali, peso, sistema di chiusura, impugnatura, lunghezza e adattabilità al tuo stile. Pensaci come alla scelta di un buon paio di scarpe: la differenza si vede durante la fatica, non al momento dell’acquisto.
Materiale: carbonio o alluminio? La domanda ricorre spesso. I bastoncini in carbonio sono i più leggeri e offrono un ottimo rapporto rigidità/peso, ideale per chi cerca il massimo della leggerezza nelle lunghe distanze. Modelli top possono attestarsi intorno ai 137-158 grammi per bastoncino a parità di lunghezza, e questo si sente quando passi molte ore in salita. L’altra faccia della medaglia è la fragilità: il carbonio non tollera urti forti contro rocce o sbalzi di flessione improvvisi quanto l’alluminio. I bastoncini in alluminio, come quelli in lega 7075, offrono maggior robustezza e una migliore capacità di assorbire deformazioni; sono spesso più economici e funzionano bene su terreni severi dove il rischio di colpi è alto.
Peso e dimensione chiusa: due parametri chiave per chi corre. Se prevedi di riporre i bastoncini nello zaino tra un tratto e l’altro, un modello pieghevole (tipo Z a tre sezioni) che si richiude su circa 40 cm è imbattibile per compattezza. I telescopici, invece, permettono una regolazione continua della lunghezza ma sono spesso meno compatti. Considera il peso per singolo bastoncino: i modelli ultraleggeri sono preferibili in ultra-trail, mentre i più pesanti in lega sono adatti a chi cerca durabilità prima di tutto.
Sistema di chiusura e montaggio: i bastoncini pieghevoli con articolazioni a cordino e chiusura rapida sono i più apprezzati in trail per la velocità di apertura/chiusura e per la compattezza quando riposti. I sistemi telescopici con leva (Lock & Go) o con tasto a pressione offrono invece una regolazione più semplice e sono facili da adattare durante la corsa. Verifica la solidità del meccanismo: un blocco che si allenta con facilità è fastidioso e pericoloso in discesa.
Impugnatura e cinturino: il contatto mano-bastone è cruciale. Le impugnature in sughero o in EVA garantiscono presa e comfort; il sughero assorbe sudore e riduce bolle, mentre l’EVA è spesso più economico e resistente all’acqua. I cinturini dovrebbero essere traspiranti e regolabili: alcuni modelli hanno sistemi rapidi di sgancio, utili in caso di caduta o per riporre velocemente il bastone. La forma dell’impugnatura deve adattarsi all’ergonomia della tua mano: se hai mani grandi cerca impugnature con presa generosa; se preferisci la corsa con mano scoperta, verifica che la sezione superiore del bastoncino sia agevole da impugnare anche senza manopola.
Punte e accessori: le punte in carburo sono eccellenti su roccia e terreno duro per la durata e la presa. Per correre su asfalto o su superfici delicate, monta i tappi in gomma che proteggono la punta e attenuano il rumore e le vibrazioni. Alcuni modelli offrono rotelle rimovibili per neve o fango, utili per prevenire l’affondamento in terreni cedevoli. Assicurati che le punte siano intercambiabili: la possibilità di sostituirle allunga la vita del bastone.
Regolazione della lunghezza: come scegliere la taglia giusta? Un metodo pratico è regolare il bastoncino in modo che, impugnandolo, il gomito formi un angolo di circa 90 gradi. Indicativamente, per corridori di altezza compresa fra 155 e 170 cm una lunghezza intorno a 110 cm è confortevole; per 171-181 cm la lunghezza consigliata è 120 cm; per chi è oltre 182 cm è indicata una misura attorno a 130 cm. Questi valori sono linee guida: chi preferisce usare i bastoncini più corti in discesa o più lunghi in salita potrà optare per modelli regolabili o per taglie diverse a seconda delle tratte.
Tipologia: pieghevoli (Z-pole) versus telescopici. I pieghevoli sono estremamente compatti e si aprono in un attimo; sono i preferiti negli scenari di trail dinamico dove si alternano tratti corsi e tratti camminati. I telescopici, invece, garantiscono una regolazione continua della lunghezza e possono essere preferiti da chi cerca versatilità su percorsi che cambiano frequentemente inclinazione. In generale, per il trail running puro e la competizione, i modelli pieghevoli in carbonio sono la scelta più popolare; per trekking veloce o uso misto, un telescopico in alluminio può essere più affidabile e conveniente.
Affidabilità e test: cerca modelli testati in laboratorio e sul campo. Alcuni produttori validano i propri prodotti su percorsi reali e forniscono garanzie sulla resistenza del materiale e del meccanismo di chiusura. Se prevedi di usare i bastoncini in condizioni estreme o in gare dove la sostituzione è difficile, è sensato investire in un modello con comprovata resilienza.
Ultimo aggiornamento 2026-02-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
Prezzi
I prezzi dei bastoncini per il trail running variano ampiamente in funzione del materiale, del sistema di chiusura, del peso e del brand. Esiste una fascia economica, una fascia media e una fascia alta, e ognuna risponde a esigenze diverse: chi corre poche volte l’anno, chi gareggia e chi fa ultra-distanze professionali.
Nella fascia economica si trovano bastoncini in alluminio e modelli base telescopici o con chiusura semplice. Qui i prezzi possono partire da cifre molto contenute, orientativamente intorno ai 15-40 euro per coppia: sono adatti a chi cerca durabilità e costi contenuti senza esigenze di leggerezza estrema. Marchi generalisti e distributori offrono soluzioni economiche che vanno bene per escursioni saltuarie e per chi non intende affrontare percorsi troppo tecnici.
La fascia media include modelli pieghevoli in alluminio di qualità superiore e alcuni bastoncini in carbonio entry-level. In questa categoria i prezzi tipici oscillano tra circa 60 e 150 euro. Qui si collocano prodotti con meccanismi migliori, impugnature confortevoli e un buon bilanciamento tra peso e robustezza. Per molti runner amatoriali e per chi gareggia saltuariamente, questa fascia offre il miglior rapporto qualità-prezzo.
La fascia alta ospita i bastoncini ultraleggeri in carbonio delle principali marche specializzate. I prezzi in questa categoria possono andare da 150 fino a 300 euro o più, a seconda delle caratteristiche costruttive, del peso e delle tecnologie adottate. Questi modelli sono pensati per gli atleti che fanno ultra-distanze o gare competitive, dove la riduzione di peso e l’affidabilità dei materiali fanno la differenza sulle lunghe ore di gara. L’investimento si ripaga in risparmio di energie e in maggiore velocità sui tratti più impegnativi.
Quali marchi considerare? Alcuni nomi ricorrenti nel mondo del trail e del trekking sono Black Diamond, Leki, Kiprun (Decathlon), Ferrino e Dynafit. Black Diamond è nota per i modelli pieghevoli leggeri e ben progettati; Leki per la tecnologia e l’ergonomia delle impugnature; Kiprun propone soluzioni con ottimo rapporto qualità-prezzo; Ferrino e Dynafit offrono modelli robusti e versatili per chi cerca affidabilità e comfort. Ogni marchio ha linee diverse pensate per esigenze specifiche: alcuni privilegiano la leggerezza, altri la resistenza o il prezzo accessibile.
Dove comprare: il mercato offre molte opzioni, dai negozi specializzati ai rivenditori generalisti, fino ai comparatori di prezzo online. Conviene confrontare offerte e leggere recensioni certificate prima di acquistare. Approfitta di periodi promozionali o outlet per trovare modelli di fascia superiore a prezzi più accessibili. Ricordati però che un prezzo molto basso può tradursi in materiali e meccanismi meno affidabili, quindi valuta sempre la destinazione d’uso prima dell’acquisto.
Manutenzione e costi nel tempo: oltre al prezzo d’acquisto, considera la spesa per accessori e manutenzione. Le punte consumabili, i tappi in gomma di ricambio e eventuali componenti di bloccaggio possono generare costi nel tempo. Scegliere modelli con punte intercambiabili e ricambi facilmente reperibili aiuta a ridurre il costo totale di possesso.
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